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Pietro lavora con fede, impara la lingua nativa, cura i malati, battezza i morenti guadagnandosi la reputazione di puro di cuore. Il messaggio di bontà di Pietro e la dimostrazione d'amore incondizionato per i nativi fu inizialmente accettato dal Re Niuliki. Poi successe che il Re Niuliki vide nel Cristianesimo una minaccia per i suoi diritti di sacerdote supremo e si accorse che quella religione allontanava i nativi dagli idoli.
All'alba del 28 aprile 1841 Pietro viene picchiato e torturato dal guerriero favorito del re, Musumusu e da un gruppo di capi che aveva tramato per mettere fine alla sua influenza. Pietro muore per una ferita da ascia alla testa. La salma, portata in Francia e a Roma passando per la Nuova Zelanda e l'Australia, fu esposto per due settimane a Villa Maria a Sydney.
Pietro fu dichiarato martire e beatificato nel 1889. Papa Pio XII lo ha canonizzato nel 1954. Dopo qualche anno dalla morte di San Pietro Chanel molti abitanti dell'isola di Futuna si convertirono al Cattolicesimo.
San Pietro Chanel è per tutti i giovani e soprattutto i preti l'esempio di una vita vissuta con il dono del coraggio e della bontà. Come testimoni di Gesù fino agli estremi confini della terra, giunti qui con il potere dello Spirito Santo, potrete pregare affinché lo zelo e la saggezza siano alla base della nuova evangelizzazione.
San Pietro Chanel, testimone della fede fino alla morte - prega per noi
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